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KOH SAMUI: UNA SETTIMANA SULL’ISOLA CHE CI HA DATO IL NOME

Il Di Rebecca M. / 0 commenti
KOH SAMUI: UNA SETTIMANA SULL’ISOLA CHE CI HA DATO IL NOME

Una sera, di fronte a un piccolo chiosco sulla spiaggia, abbiamo cenato a piedi nudi. Eravamo solo noi e una signora thailandese che portava un piatto alla volta, in sottofondo musica reggae e il rumore delle onde. Non era niente di speciale. E proprio per questo è la cosa che ricordiamo meglio di tutti i sette giorni passati a Koh Samui.

L’isola che ha dato il nome al nostro brand è la terza più grande della Thailandia. Centocinquanta chilometri quadrati di spiagge, foreste pluviali, piccole colline, mercati notturni e villaggi di pescatori. Questa è la guida di chi ci è stato, scritta nel modo in cui ci sarebbe piaciuto trovarla prima di partire.


Perché abbiamo chiamato il brand KOH

In thai, “Koh” significa isola. È una parola che precede il nome di ogni isola della Thailandia: Koh Samui, Koh Tao, Koh Phangan. Quando siamo tornati e abbiamo iniziato a pensare al nome del brand, era già lì da mesi nella testa, senza che ce ne accorgessimo.

Abbiamo scelto “KOH” perché racchiudeva due cose che volevamo dire insieme. La prima è che ogni nostra collezione nasce da una destinazione reale, e Samui è stata la prima. La seconda è più sottile.

Un’isola è un luogo a sé stante, definito dai suoi confini, raggiungibile solo se decidi di andarci. È quello che vorremmo che fosse anche un gioiello KOH: un piccolo posto a parte, che ti porti addosso quando decidi di andarci.


Quando andare a Koh Samui

La stagione secca va da febbraio a giugno ed è il periodo più consigliato dalle guide. Le temperature restano stabili sui 28-32 gradi, le precipitazioni sono minime e il mare è generalmente calmo. Se è il tuo primo viaggio in Thailandia e vuoi minimizzare i rischi, scegli quel periodo.

Detto questo, noi siamo andati ad agosto, in piena stagione monsonica, e l’esperienza è stata ottima. Koh Samui ha una caratteristica geografica che la differenzia da Phuket e Krabi: è riparata dai venti del monsone sud-ovest. Da maggio a settembre piove molto meno di quanto si immagini.

Nella nostra settimana abbiamo avuto un solo acquazzone al giorno, quasi sempre tra le 14 e le 16. Per il resto, sole. In compenso abbiamo trovato meno turisti, spiagge più tranquille e prezzi sensibilmente più bassi.


Cosa fare a Koh Samui

Escursione all’Angthong Marine Park

Se devi scegliere una sola escursione, scegli questa. L’Angthong Marine Park è un arcipelago di 42 isole calcaree raggiungibile in circa un’ora e mezza di navigazione.

La salita al punto panoramico di Koh Wua Talap è impegnativa, ma la vista ripaga ogni metro percorso. Una volta arrivata in cima, ti ritrovi davanti uno dei panorami più belli di tutta la Thailandia.

Big Buddha e Secret Buddha Garden

Il Big Buddha è una statua dorata alta dodici metri affacciata sul mare. È una delle immagini simbolo dell’isola e merita una visita anche solo per la vista che offre sulla costa.

Il Secret Buddha Garden è l’opposto. Nascosto nella foresta tropicale dell’entroterra, immerso nel silenzio e circondato dal verde, sembra appartenere a un’altra epoca. Vale la pena vedere entrambi perché raccontano due anime completamente diverse di Koh Samui.

Le cascate Na Muang

Le cascate Na Muang sono tra le attrazioni naturali più conosciute dell’isola. La prima è facilmente raggiungibile, mentre la seconda richiede una breve camminata nella giungla. Durante la stagione delle piogge diventano particolarmente spettacolari e offrono uno dei paesaggi più suggestivi dell’entroterra.

Fisherman’s Village

Probabilmente il villaggio più caratteristico di Koh Samui. Case in legno tradizionali, ristoranti, botteghe e il famoso Walking Street Market del venerdì sera. È una delle poche zone dell’isola che ha conservato parte della propria identità originaria nonostante il turismo.

Una giornata senza programma

È probabilmente il consiglio più importante dell’intera guida.

Lascia almeno una giornata libera. Svegliati senza sveglia. Mangia quando hai fame. Fermati dove ti ispira. Parla con chi incontri. Molte delle cose che ricordi di un viaggio nascono proprio quando smetti di programmare tutto.


Dove dormire a Koh Samui

Se cerchi vita notturna, locali e movimento, le zone di Chaweng e Lamai sono quelle più frequentate. Se invece vuoi vivere l’isola con un ritmo più lento, considera Mae Nam, Bang Por o Lipa Noi.

Noi consigliamo sempre una piccola villa o una casa vicino alla spiaggia piuttosto che un grande resort. Costa spesso meno di quanto immagini e ti permette di vivere l’isola come un luogo e non come una struttura turistica. Koh Samui è inoltre una delle destinazioni più sicure della Thailandia e questo rende facile muoversi e sentirsi a proprio agio anche fuori dai classici circuiti turistici.


Dove mangiare a Koh Samui

La cucina del sud della Thailandia è ricca di pesce, latte di cocco e spezie. Tra i piatti da provare almeno una volta ci sono il Massaman Curry, il Som Tam, il Pad Thai autentico, il pesce alla griglia e il Mango Sticky Rice.

Ma il consiglio più importante è un altro: evita i ristoranti costruiti per i turisti. Cerca i piccoli locali familiari e i chioschi frequentati dai thailandesi. È lì che spesso trovi i pasti migliori.

E soprattutto, rallenta. In Thailandia il cibo arriva con i suoi tempi. Fa parte dell’esperienza. Innervosirsi perché il piatto tarda dieci minuti significa perdersi una parte importante del viaggio.


Gli errori da evitare

Il primo errore è riempire ogni giornata di escursioni. Sembra il modo migliore per vedere tutto, ma spesso è il modo più veloce per non vivere nulla davvero.

Il secondo è restare sempre nelle zone più turistiche. L’isola vera si trova spesso lontano dalle vie principali, nei piccoli villaggi, nelle spiagge meno conosciute e nei luoghi che non compaiono nelle liste delle “10 cose da fare”.

Il terzo è sottovalutare il sole. Anche quando il cielo è coperto, la Thailandia non scherza. Crema solare, cappello e acqua sono indispensabili se vuoi evitare che una scottatura rovini il resto della vacanza.


Gli orecchini Samui

Alcuni luoghi finiscono per lasciarti qualcosa addosso anche quando il viaggio è terminato.

Per noi Koh Samui è stata una di quelle destinazioni. È anche per questo che, una volta tornati, abbiamo deciso di dedicarle uno dei gioielli più rappresentativi della nostra collezione.

Gli orecchini Samui nascono dai colori che ricordiamo meglio dell’isola: il turchese dell’acqua al mattino, il blu profondo del mare aperto e le sfumature calde dei tramonti. Sono realizzati in Oro 18K PVD su Acciaio 316L nickel-free, pensati per accompagnarti ogni giorno e resistere ai viaggi che verranno.


Koh Samui è un’isola che si lascia capire lentamente.

Non ti chiede di correre. Non ti chiede di vedere tutto. Ti chiede semplicemente di esserci.

Forse è per questo che continua a vivere dentro chi ci è stato. E forse è anche per questo che, anni dopo, continua a vivere dentro KOH.

Perché alcuni luoghi non finiscono quando il viaggio termina.

Continuano a viaggiare con noi.

— Citazione

Ogni gioiello racconta un luogo che hai amato. Una rotta, un dettaglio, una storia da portare con sé.

— Il brand

KOH nasce da un'idea semplice: ogni gioiello dovrebbe avere un'origine, un nome, una storia. Materiali certificati, nickel-free, garantiti 12 mesi.

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